“Chiediamo un ulteriore monitoraggio dell’area destinata all’inceneritore di Santa Palomba, in particolare è urgente la verifica del rispetto da parte dell’esecutore dei lavori del Testo unico sul lavoro per garantire la protezione di chi si trova a contatto con materiali inquinanti, se siano stati eseguiti controlli da parte dell’ARPA Lazio e dall’ASL Roma 2 sul cantiere e, in quest’ultimo caso se siano stati resi pubblici gli esiti degli accertamenti, se sia stato predisposto il Piano di Utilizzo terre e rocce da scavo in conformità all’allegato 5 del DPR 120/2017 e se lo stesso sia stato trasmesso all’ARPA Lazio”.
Lo chiede con una interrogazione ai Ministri dell’Ambiente e della Salute il deputato di AVS Filiberto Zaratti, dopo la denuncia dei Comitati popolari secondo cui “nell’area di cantiere dalla notte del 19 settembre sarebbero in corso operazioni di isolamento, insaccamento e movimentazione di materiale che sulla base delle immagini diffuse sembrerebbero contenere amianto non precedentemente mappato presumibilmente sepolto lì da quando, fra gli anni 60 e 70, quel terreno serviva da discarica. Recentemente gli stessi Comitati hanno segnalato il superamento delle soglie di contaminazione per idrocarburi aromatici e cobalto e hanno richiesto all’Arpa le analisi dei materiali coperti, la caratterizzazione del sito e la sospensione degli scavi. Chiediamo pertanto di spiegare le procedure adottate e i controlli effettuati sulla destinazione delle terre da scavo movimentate nel cantiere e un tavolo tecnico con gli enti competenti e le amministrazioni comunali del territorio per monitorare lo svolgimento delle attività di cantiere e il rispetto delle norme di sicurezza, comprese le interferenze dell’attività con il territorio circostante.”, ha detto Zaratti.


