Bonelli a Giornale Radio: «Verso il voto ad aprile, centrosinistra acceleri. Sei mesi senza programma e leadership sono troppi»

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«Le mosse di Giorgia Meloni indicano una forte accelerazione verso le elezioni. Dopo la legge elettorale e una legge di bilancio già elettorale, penso che il governo possa dimettersi e andare da Mattarella, con il voto ad aprile». Lo ha detto Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, intervistato a Giornale Radio da Luca Telese e Giuliano Guida Bardi.

«Abbiamo davanti sei mesi di campagna elettorale e siamo ancora senza un candidato leader e un programma scritto. Noi siamo pronti: il 18 ottobre presenteremo a Roma le nostre tesi programmatiche. Schlein e Conte devono accelerare», ha affermato Bonelli. «Non possiamo assumerci la responsabilità storica di consegnare per la seconda volta il Paese alla destra, con conseguenze anche sull’assetto costituzionale e sulla Presidenza della Repubblica. Basta tatticismi che rischiano di logorare il centrosinistra davanti al suo stesso elettorato».

Sulla leadership del centrosinistra, Bonelli ha aggiunto: «Avrei preferito un’intesa politica, perché le primarie rischiano di essere più divisive che unificanti. Ma, se l’intesa non c’è, si facciano: prima si fanno, meglio è, sulla base però di un programma definito».

Sul caro energia, Bonelli ha dichiarato: «Abbiamo 2,8 milioni di famiglie in povertà energetica, mentre in quattro anni le società energetiche hanno realizzato circa 80 miliardi di profitti. Il governo non ha voluto tassarli adeguatamente per redistribuire risorse alle famiglie. Gli sconti decisi oggi dalle compagnie arrivano dopo anni di salasso. La politica energetica non possono farla Eni ed Enel: servono le rinnovabili per abbassare strutturalmente il costo dell’energia».

Sulla guerra in Ucraina, Bonelli ha ribadito «la condanna dell’invasione russa, il sostegno alle sanzioni contro Mosca, agli aiuti per la ricostruzione delle infrastrutture civili e all’utilizzo degli asset degli oligarchi russi». Sul riarmo europeo ha aggiunto: «L’opzione militare non sta portando a una soluzione. Un’Europa che investe centinaia di miliardi nelle armi e una Germania che potrebbe un giorno essere governata dall’estrema destra di AfD pongono interrogativi enormi. Le armi non sono la soluzione».

Sul Medio Oriente, Bonelli ha indicato tra i punti programmatici «il rispetto del diritto internazionale, le sanzioni a Israele e il riconoscimento dello Stato di Palestina».

Infine, sulla scuola, Bonelli ha affermato: «Il problema non è il burqa o il tetto agli studenti stranieri. Bisogna pagare meglio gli insegnanti, investire nella scuola pubblica e garantire il diritto allo studio e l’assistenza ai bambini con disabilità».