“Un testo che ha l’obiettivo di produrre meno rifiuti di imballaggio, aumentare riutilizzo e ricarica, limitare il monouso é stato alla trasformato da una lunga serie di eccezioni, svuotando l’obiettivo iniziale, fino ad azzerare le finalità del provvedimento, scritto in modo così confuso al punto da essere di difficile applicazione. Addirittura si profila il rischio di essere controproducente. Naturalmente le eccezione introdotte vengono motivate con la storia della ‘tutela dell’ambiente senza ideologie’: una frase fatta che non si significa nulla di fronte alla emergenza della produzione di rifiuti – 507 chili all’anno per ciascuna persona in Italia, neonati compresi, secondo i dati ISPRA. Il testo non va incontro alle esigenze esigenze delle imprese del riciclo, che a noi stanno molto a cuore, che rischiano comunque di essere penalizzate, in particolare quelle della plastica, perché il prodotto derivato del petrolio costa meno dell’oggetto frutto del riciclo. Non possiamo che votare contro questo provvedimento”.


