Sulla spinta dell’attualità e dei temi importanti per il Paese e del mondo ecologista, gli esponenti di Europa Verde hanno prodotto una serie di dossier di approfondimento per analizzare in maniera completa i diversi argomenti, sempre con il punto di vista della crisi climatica.

1. I costi crisi climatica sono drammatici: stop alla campagna di paura sulla Transizione Ecologica

A chi, nel Governo, conduce una campagna di paura contro la transizione ecologica, diciamo che la crisi climatica e ambientale è già qui, e produce non solo danni economici ingenti ma anche perdita di vite umane.

I dati contenuti nel dossier presentato da Angelo Bonelli devono far riflettere il governo: non si può fermare la transizione ecologica perché è l’unica risposta a una crisi che mette a serio rischio il futuro. Fermarla significa condannare il nostro Paese e il Pianeta intero.

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2. L’Italia va a fuoco – “Incendi & Desertificazione” in Italia

Quella del 2021, è stata un’estate tristemente da record per il dramma incendi. Dall’inizio dell’anno sono 158.000 ettari bruciati in totale, una superficie equivalente alle città di Roma, Napoli e Milano messe insieme.

Ad oggi, un quinto del territorio nazionale è a rischio desertificazione e l’elemento che rende la situazione ancor più grave è che uno strumento determinante per la salvaguardia del territorio come il catasto degli incendi non viene sufficientemente utilizzato, con i dati fermi e non aggiornati per anni.

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3. Questo è radical chic? Via il Ministro Cingolan che vuole fermare la Transizione Ecologica

Il mondo è pieno di ambientalisti radical chic ed è pieno di ambientalisti oltranzisti, ideologici: loro sono peggio della catastrofe climatica verso la quale andiamo sparati.

Sembrerà assurdo, ma quelle riportate sono le dichiarazioni di colui che, con la formazione del Governo Draghi nel febbraio 2021, era stato chiamato a guidare il Ministero della Transizione Ecologica, il dicastero che tra i compiti principali ha la responsabilità di gestire parte dei fondi che arriveranno all’Italia attraverso il Recovery Fund.

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4. Il prezzo della Crisi Climatica

In occasione dell’inizio a Milano della Pre-Cop26, come Europa Verde abbiamo voluto portare all’attenzione dei ministri del clima e dell’energia del mondo riuniti a Milano il problema degli aumenti dei prodotti alimentari, causati dalla crisi climatica e dalla pandemia Covid-19.

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5. Cingolani Dimettiti: tutte le ragioni per cui dovrebbe lasciare il ministero della transizione ecologica

Il Ministro Cingolani si sta dimostrando totalmente inadeguato: anziché farci procedere spediti verso la neutralità climatica e verso un’economia a emissioni zero, sta rallentando ogni percorso di conversione ecologica.

Nel nostro dossier, abbiamo raccolto tutte le ragioni per cui Cingolani non può essere il Ministro alla Transizione ecologica.

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6. 35 anni di lotta per l’ambiente. Ci siamo

Il 16 novembre di 35 anni fa, a Finale Ligure, nascevano le liste Verdi. Oggi, come nel 1986, in Italia c’è ancora uno straordinario bisogno di una voce ecologista che sappia ascoltare tutti coloro che credono in un cambiamento possibile per realizzare, oggi come Europa Verde, quella giustizia climatica e sociale di cui il Paese ha bisogno.

La strada intrapresa è quella giusta e i cittadini sono sempre più dalla nostra parte, come hanno dimostrato nelle ultime elezioni amministrative permettendoci di rientrare in tantissimi sedi istituzionali in giro per l’Italia.

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7. Cingolani il ministro della transizione nucleare e del Gas

Il ministro Cingolani, senza alcun mandato del Parlamento, ha detto sì al nucleare nella tassonomia verde EU. Questo vuol dire che l’industria nuclearista francese, fortemente indebitata, potrà prendere i soldi dei fondi pubblici europei sulla sostenibilità: una vergogna inaudita. E ancor più inaudito è che il ministro ignori il fatto che in Italia ci siano stati ben due referendum che hanno detto no al nucleare.

Questo è un modo per non intraprendere una politica climatica vera e affossare le rinnovabili. L’Italia non vuole fare come il governo rosso-verde in Germania, che punta fortemente sulle rinnovabili. Siamo estremamente preoccupati dal totale immobilismo delle forze politiche in parlamento, che tacciano al cospetto di questo golpe energetico voluto da Cingolani.

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8.CARO ELETTRICITÀ: Italia mazziata da scelte sbagliate e da dipendenza fonti fossili

La proposta di Cingolani e del Governo è ingiusta socialmente e dannosa dal punto di vista ambientale. Tagliare i finanziamenti destinati alle rinnovabili è una follia perché le rinnovabili diminuiscono il prezzo dell’energia.

Il dossier sulle nostre 8 proposte contro il caro elettricità.

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