L’ONU e l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile

Nel corso della nostra serie sui 17 obiettivi dell?Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, da pi? parti, abbiamo ricevuto sollecitazioni e richieste di chiarimento riguardo al funzionamento dell?ONU e alle relazioni che intercorrono con i singoli Stati membri.

Un po? di storia

Le ?Nazioni Unite? sono un?organizzazione intergovernativa che ha lo scopo di mettere assieme degli Stati Sovrani per garantire la pace nel mondo. La sua nascita si concretizza con la fine della Seconda Guerra Mondiale, a seguito della sottoscrizione, da parte di 50 Stati, della Carta delle Nazioni Unite, con cui si specificano gli scopi dell?Organizzazione, la sua struttura e gli organi che la compongono.

La carta viene sottoscritta il 26 giugno 1945 ed entra in vigore il 24 ottobre dello stesso anno, dopo la ratifica da parte della maggioranza degli Stati firmatari. L?Italia vi ha aderito il 14 dicembre del 1955, divenendo a tutti gli effetti membro dell?Organizzazione.

A oggi, sono 193 le Nazioni in tutto il mondo che ne fanno parte.

La sua sede principale si trova a New York ma esistono uffici anche a Ginevra, Vienna e Nairobi. Un importante organo ? la Corte Internazionale di Giustizia ? ha, infine, sede a L?Aia, in Olanda.

Come l?Agenda 2030 influenza le politiche degli Stati membri dell?ONU

L’Agenda per lo Sviluppo sostenibile e gli Obiettivi di Sviluppo sostenibile, da raggiungere entro?il 2030, sono stati approvati dall?Assemblea generale dell?ONU il 25 settembre 2015. In quella data, infatti, i 193 Paesi membri delle Nazioni Unite hanno adottato all’unanimit? la risoluzione 70/1 dal titolo “Trasformare il nostro mondo: l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile“.

L’Agenda ? entrata in vigore il 1?gennaio 2016 e ha sostituito i precedenti Obiettivi di Sviluppo del Millennio.

Povert?, fame, salute, istruzione, parit? di genere, acqua pulita e sicura e servizi igienico-sanitari, energia, lavoro dignitoso, innovazione, disuguaglianze, citt? sostenibili, consumo e produzione responsabile, cambiamenti climatici, biodiversit? negli oceani e sulla terra, pace e partnership globali: i 193 Paesi firmatari, dichiarando d?esser mossi unicamente dall?interesse dei ?popoli che serviamo?, hanno assicurato sforzi e promesso soluzioni integrate per ciascuno di questi obiettivi. ?Trasformare il nostro mondo?, con la libert? garantita a ciascun governo di ?decidere come questi obiettivi ambiziosi e globali debbano essere incorporati nei processi, nelle politiche e nelle strategie di pianificazione nazionale?.

La posizione dell?Italia

Muovendosi all?interno della cornice appena descritta, nel luglio 2017, l?Italia ha presentato al Foro politico di alto livello dell?ONU una prima Proposta di Strategia nazionale per lo Sviluppo Sostenibile, approvata ufficialmente dal Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) a dicembre dello stesso anno.