Oggi il Brasile vota. E non è un voto che riguarda soltanto il popolo brasiliano: riguarda la democrazia e gli equilibri geopolitici del mondo.
Si vota in un clima segnato da fortissime tensioni e da accuse di interferenze straniere. Il Brasile non può diventare terreno di conquista politica di Trump e della destra bolsonarista. Nessuna potenza straniera può pensare di condizionare il futuro di una grande democrazia e decidere al posto dei suoi cittadini. La sfida tra Lula e Flávio Bolsonaro rappresenta due idee profondamente diverse di Brasile e di mondo. La riconferma del Presidente Lula avrebbe un significato che andrebbe ben oltre i confini brasiliani, in una fase in cui le destre nazionaliste cercano di rafforzarsi in tutto il mondo.
Ho sempre sostenuto che dal Brasile possa arrivare un contributo fondamentale alla costruzione di una grande alleanza internazionale in difesa della democrazia, del diritto internazionale e del pianeta. E in questa sfida il ruolo di Lula è fondamentale. Al popolo brasiliano va il mio augurio per una grande giornata di partecipazione democratica. Che possa scegliere liberamente il proprio futuro, senza pressioni e senza interferenze. Oggi gli occhi del mondo sono sul Brasile”
Così in un post sui social Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di EV.


