«La casta degli intoccabili meloniana si salva ancora una volta da sola. La maggioranza ha impedito ai magistrati della Procura di Roma di acquisire le chat di Andrea Delmastro, ostacolando un accertamento richiesto dall’autorità giudiziaria. È questa la legalità di Giorgia Meloni? Quella che predica rigore con i cittadini e poi protegge i propri esponenti?»
Lo dichiara Angelo Bonelli, parlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde.
«La legge, per la destra, si applica a corrente alternata: severa con i cittadini, indulgente con gli amici. Resta una domanda politica alla quale Meloni continua a non rispondere: perché Delmastro ha costituito una società con Mauro Caroccia, condannato per intestazione fittizia di beni e ritenuto legato al clan Senese? Se non c’è nulla da nascondere, perché impedire ai magistrati di acquisire elementi utili all’accertamento della verità? Chi non ha nulla da temere non blocca la magistratura.»
«Questa non è la cultura della legalità, è la cultura dell’impunità. Meloni predica il rispetto della legge agli italiani, ma quando riguarda i suoi parlamentari alza un muro contro la magistratura. È l’ennesima dimostrazione di una destra che considera le istituzioni uno scudo per gli amici e la legge un’arma da usare solo contro gli altri,» conclude Bonelli


