Treni, Bonelli: “Guasti e ritardi ormai sono la regola. Salvini pensa al Ponte, non ai pendolari”

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“Il guasto a Milano Centrale, con ritardi fino a un’ora e corse soppresse, è l’ennesima conferma di un disastro quotidiano: per i pendolari italiani i ritardi non sono più un’eccezione, sono la regola. Ogni giorno chi prende un treno vive un giorno di passione, mentre Salvini pensa al  Ponte sullo Stretto e alla propaganda. A tutto, tranne che a fare il suo lavoro.

I dati sono una vergogna: nel 2024 Frecce e Intercity hanno registrato l’11,6% di partenze con oltre 5 minuti di ritardo, il peggior risultato mai rilevato, con un ritardo medio di 9,8 minuti, il più alto dal 2016. I treni arrivati con oltre un’ora di ritardo sono saliti al 2,4%, altro record negativo. E i regionali, nel 2023, hanno toccato il 6,6% di partenze in ritardo, il valore più alto dal 2015.

Altro che Ponte sullo Stretto: Salvini investa sulla rete ferroviaria, sulla manutenzione e sui treni che ogni giorno servono milioni di lavoratori e studenti”.

Così Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde.