Energia: da Cingolani solo chiacchiere. Aspettiamo sblocco rinnovabili e restituzione extraprofitti

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“Cingolani accusa gli altri di fare chiacchiere eppure, durante il suo intero mandato, il solo ad aver unicamente chiacchierato è stato lui. Stiamo ancora aspettando l’installazione di almeno 8GW all’anno di fonti rinnovabili che ci avvicinerebbero al target del 72% entro il 2030. Ma no, il Ministro Cingolani parla di indipendenza energetica senza però lavorare per raggiungerla e continuando a renderci dipendenti dalle fonti fossili ”.

Così, in una nota, i co-portavoce nazionali di Europa Verde, Angelo Bonelli ed Eleonora Evi, che spiegano: “Il governo ha bocciato, in un mese, due impianti eolici off shore, rispettivamente in Sardegna e a Genova, mentre l’impianto di fronte a Rimini è irresponsabilmente bloccato e continuano a essere bloccati 150 GW di impianti da rinnovabili”.

“Il Ministro, – proseguono i due ecologisti, – continua a fare disinformazione sul gas italiano come se avessimo giacimenti imponenti, quando, secondo i dati diffusi dallo stesso MITE, tra giacimenti certi e possibili possiamo estrarre al massimo 90 miliardi di metri cubi di gas, in grado di coprire 12 mesi di fabbisogno nazionale. Con onestà intellettuale il Ministro dovrebbe dire che il gas, in Italia, non c’è”.

“Di fronte alle difficoltà che l’aumento dei prezzi di energia e gas hanno provocato alle famiglie e alle imprese italiane, troviamo scandaloso che Cingolani rivendichi di aver speso 21 miliardi di euro pubblici per porvi rimedio, tollerando che le grandi società energetiche abbiano realizzato quei guadagni stratosferici che lo stesso governo stima in 40 miliardi solo negli ultimi sei mesi e che il Ministro stesso ha definito una ‘truffa’. Questi guadagni, dal nostro punto di vista, – concludono Bonelli ed Evi, – vanno restituiti per intero alle famiglie e alle imprese italiane. Il governo la smetta di fare la voce debole con i forti e comincia ad agire per tutelare i più deboli e rendere la transizione desiderabile da tutti”.