CONSIGLIO FEDERALE NAZIONALE DEL 19 GIUGNO 2022

MOZIONE APPROVATA SU PROPOSTA DELLA DIREZIONE NAZIONALE

Il Consiglio federale nazionale di Europa Verde-Verdi riunito in remoto il 19 giugno del 2022 esprime dolore e preoccupazione per il perdurare della guerra provocata dal governo russo con l’invasione dell’Ucraina e ribadisce l’urgenza che il governo italiano insieme ai maggiori paesi europei intensifichi l’attività diplomatica per giungere a un cessate il fuoco, lavorando per colloqui di pace che ripartano anche dagli accordi di Minsk disattesi. La guerra è il nostro nemico non la pace e a tal proposito ribadiamo la nostra netta contrarietà alla decisione del governo italiano di finanziare l’aumento delle spese per armamenti. Chiediamo al governo e alla Unione Europea di intervenire con determinazione ed efficacia per garantire la partenza delle navi da Odessa per scongiurare il disastro alimentare in Africa e nelle altre regioni interessate. Come Europa Verde-Verdi sosteniamo l’appello delle reti internazionali per la pace e il disarmo perché, analogamente a quanto avvenuto durante la guerra nella ex Jugoslavia, venga garantita, in Italia ed in Europa, la protezione per gli obiettori di coscienza e i disertori, russi e ucraini, della guerra in Ucraina.

Il Consiglio federale nazionale di Europa Verde-Verdi in merito all’esito delle elezioni amministrative, referendarie e alla situazione politica nazionale valuta quanto segue.

Europa Verde esprime un ringraziamento a tutte le candidate, candidati e i militanti che hanno dato vita ad un’entusiasmante campagna elettorale, che ha confermato il trend in crescita dei risultati elettorali dei Verdi. Grazie alla strategia di cooperazione messa in atto tra la Direzione nazionale e le realtà locali di Europa Verde sono state/i elette/i nuove/i consigliere/i comunali nei maggiori capoluoghi di provincia di Genova, Parma, Asti, Taranto, mentre altri ne verranno elette/i ai ballottaggi come nelle città di Como, Lucca e altre ancora. Al primo turno 20 consigliere/i comunali sono state/i elette/i nelle città dove abbiamo presentato nostre liste. Accogliamo con entusiasmo l’elezione in Abruzzo a sindaco di Rosello di Alessio Monaco e di Arturo Scopino a Montelapiano, comuni sotto i 15 mila abitanti, eletti entrambi sulle liste di Europa Verde.

Queste elezioni amministrative confermano che la linea politica adottata sino ad oggi è risultata vincente e sta consentendo di riportare i Verdi nei Consigli comunali di tante città italiane da dove eravamo assenti da troppi anni. Le consigliere e i consiglieri comunali elette/i contribuiscono a rappresentare il nostro presente e futuro attraverso cui rafforzare la presenza nella società dei Verdi e costruire un partito forte anche a livello nazionale.

Il Consiglio Federale reputa timido e insufficiente l’impegno del Governo sul terreno delle politiche giovanili. La scarsa partecipazione dei giovani alla vita pubblica, politica, culturale e lavorativa, così come i dati su disoccupazione, inattività, sfruttamento, precariato ed equilibrio psicologico richiedono una riflessione senza precedenti. Per tale scopo, rilanciamo il nostro impegno diretto per rappresentare le istanze delle giovani generazioni, nonché per promuoverne la partecipazione diretta.

Il risultato delle liste di Europa Verde è ancor più positivo se confrontato con quelle forze politiche come Azione di Calenda e il M5S che, nonostante la loro sovraesposizione mediatica, hanno conseguito minori percentuali elettorali. In queste elezioni amministrative abbiamo saputo costruire alleanze, risultate vincenti e da queste esperienze arriva un forte segnale politico-elettorale che conferma che questa è la strada giusta e che è opportuno perseguire l’obiettivo di realizzare intese politico-programmatiche secondo quanto deciso, nei primi mesi del 2022, dalla Direzione Nazionale e dal Consiglio federale nazionale volto ad avviare un’intesa politico-programmatica con Sinistra italiana aperta alle realtà del Civismo.
Queste elezioni hanno fatto registrare un’affermazione delle liste dei Verdi e della Sinistra italiana e delle esperienze comuni come, ad esempio, la lista nella città di La Spezia, che ha ottenuto quasi l’8%. Dai risultati elettorali emerge chiaramente che in Italia c’è uno spazio politico enorme per un’area Verde, di sinistra e civica che in prospettiva potrebbe raggiungere il 10%.

Dobbiamo lavorare per dare a milioni di italiane/i una speranza e un riferimento alle prossime elezioni politiche, costruendo un’alleanza ecologista, solidale e civica che non deve però portare alla fusione e alla nascita di nuovi partiti di cui il paese non ha bisogno. Per raggiungere quest’obiettivo dobbiamo aggregare in questo progetto il civismo ecologista e di sinistra che è protagonista d’importanti cambiamenti e trasformazioni in molte città italiane, insieme alle migliori personalità delle battaglie per la giustizia sociale e ambientale. Europa Verde deve essere protagonista nella costruzione di una proposta politica di governo, ponendo la condizione che questi obiettivi siano il cuore del programma di una alleanza di centrosinistra, che possa positivamente condizionare il futuro del nostro paese sapendo affrontare la sfida della transizione ecologica, del lavoro e dei diritti sociali e civili rispetto a chi vorrebbe difendere gli interessi della conservazione dello status quo che inquina e difende i privilegi di pochi. A tal fine è da rafforzare l’azione di Europa Verde, anche in ragione del suo autorevole comitato scientifico, a livello di comunicazione, divulgazione e corretta informazione rispetto alle opportunità collegate alla transizione ecologica perché possa essere effettivamente percepita come giusta, necessaria, utile, conveniente, “desiderabile”. Seppure nelle diversità storiche, sociali e politiche che contraddistinguono l’Italia e la Francia, è importante il risultato ottenuto dalla Nupes, Nouvelle union populaire écologique et sociale, alle elezioni legislative francesi, che si concluderanno col secondo turno proprio oggi 19 giugno.

Il largo successo conseguito già al primo turno rafforza la nostra proposta di lavorare per costruire anche in Italia un’alleanza capace di portare una forte rappresentanza verde, di sinistra e civica nel Parlamento, costruita attraverso un forte programma comune che – partendo dalle identiche comuni posizioni assunte in Parlamento nei confronti della guerra, del governo Draghi e della transizione ecologica così come è tragicamente interpretata dal ministro Cingolani – la connoti e definisca ponendo al centro della propria azione il contrasto ai cambiamenti climatici e alle conseguenti povertà che ne derivano a livello planetario, che sia costruttrice di pace e non di conflitti, che si batta per il lavoro e i diritti sociali e civili, che persegua il cambiamento degli stili di vita, che individui nella innovazione una opportunità di miglioramento delle condizioni economiche e sociali senza consumare altra natura e risorse non rinnovabili.

Il Consiglio federale esprime la contrarietà alle politiche contro la transizione ecologica messe in campo dal governo e in modo specifico dai ministri Cingolani e Giorgetti. Dalle politiche energetiche, all’auto elettrica, al nucleare, alla difesa della biodiversità stiamo subendo attacchi inaccettabili da parte di questi ministri, che hanno come unico scopo quello di sabotare la transizione ecologica. Un esempio drammatico è rappresentato dall’aumento dei costi dell’energia, che sta gravemente danneggiando e compromettendo famiglie e imprese. Nell’ultimo trimestre del 2021 Eni ha conseguito un utile dl +3.870% e nel primo trimestre del 2022 del +293%. Gli extraprofitti conseguiti in soli sei mesi, da settembre 2021 a marzo 2022, secondo il governo sono pari a 40 miliardi di euro. Questo accade perché il gas è stato acquistato con prezzi fissati prima della crisi grazie a contratti pluriennali. Noi di Europa Verde ribadiamo le nostre tre proposte:

1) restituire integralmente gli extraprofitti, lucrati dalle imprese energetiche, a famiglie e imprese;

2) fissare temporaneamente un tetto al prezzo del gas e dell’energia elettrica, come accaduto in Spagna e Portogallo, per proteggere famiglie e imprese;

3) varare un piano con misure straordinarie per l’installazione di energie rinnovabili e per il risparmio energetico.

Il “campo largo” evocato dal segretario del PD Enrico Letta dal nostro punto di vista deve essere corretto, partendo dalla necessità di costruire un’alleanza per l’innovazione e la giustizia sociale e climatica con cui sfidare quella destra sovranista che in Italia ha ancora come riferimenti Bolsonaro e Trump. Il Consiglio federale valuta negativamente la possibilità di un’entrata del M5S all’interno del Gruppo parlamentare europeo Verde, per le ragioni che sono state esposte già nel passato di fronte ad analoga richiesta e che portarono al diniego da parte del Gruppo parlamentare verde europeo.
Il Consiglio federale ritiene che lo strumento referendario vada sempre e comunque difeso e che sono stati estremamente sbagliati gli appelli all’astensione. Constatiamo come, per quanto riguarda i 5 quesiti referendari, sia stato commesso l’errore da parte dei promotori di non aver cercato la strada del Parlamento per avviare le giuste riforme. In ogni caso i quesiti referendari, a prescindere dal deficit d’informazione, sono stati percepiti come non urgenti dalla popolazione pur essendo importanti per la regolazione dell’amministrazione giudiziaria, con le conseguenze che ne sarebbero derivate in termini di tutele e funzionamento della giustizia. Ancora una volta ribadiamo la nostra profonda delusione e rammarico per la decisione della Corte costituzionale di non aver ammesso i quesiti su eutanasia e cannabis al voto referendario, una scelta che ha contribuito a creare sfiducia e scarsa motivazione nella partecipazione al voto.
Per le prossime elezioni amministrative e regionali si ribadisce quanto già previsto del nostro Statuto, ovvero l’autonomia delle realtà locali di auto-determinarsi sulle scelte politiche per la presentazione delle liste.

Il CONSIGLIO FEDERALE:
a) approva la proposta di un’alleanza politico-elettorale per le prossime elezioni politiche tra Europa Verde, Sinistra Italiana aperta anche a tutte le realtà civiche e sociali e associative che vorranno dare un contributo; dà mandato alla Direzione nazionale di affrontare tutti gli aspetti politici e di rappresentazione che sono necessari per la sua attuazione.
Approva la proposta di convocare per il 2 luglio un’iniziativa comune di presentazione dell’intesa politica tra Europa Verde e Sinistra italiana aperta a realtà civiche e personalità. La Direzione nazionale informerà il Consiglio Federale, in un’apposita riunione da tenersi entro la fine di giugno 2022, sugli aspetti politici del confronto politico avviato con SI.
Dà mandato alla Direzione nazionale e ai due co-portavoce nazionali:

b) di rappresentare, coordinandosi anche con i Verdi del Sudtirolo, la contrarietà all’entrata del M5S nel Gruppo parlamentare verde europeo;

c) di avviare interlocuzioni con le forze politiche democratiche, sociali, civiche, economiche, imprenditoriali e associative per rappresentare la necessità e l’urgenza di proporre e costruire un’alleanza per l’innovazione e la giustizia sociale e climatica;

d) di verificare la possibilità di aggregare sensibilità differenti, come, ad esempio, l’associazionismo ambientalista o le realtà politiche che si riferiscono alla Laudato Si di Papa Francesco, al fine di implementare una alleanza per l’ecologia integrale.

e) di avviare una mobilitazione partecipata per la costruzione per le prossime elezioni politiche di un programma dell’alleanza con SI proposta in questo documento, che si basi sulla giustizia sociale e climatica, continuando il lavoro avviato con la Conferenza programmatica segnando discontinuità con le politiche del governo. Il programma sarà sottoposto alla valutazione del CFN.

f) di lanciare una campagna politica di informazione sulla transizione ecologica, per spiegarne i benefici sociali ed ambientali.

APPROVATA A LARGHISSIMA MAGGIORANZA CON 63 VOTI FAVOREVOLI, 3 CONTRARI E 2 ASTENUTI.