Bonelli : La legge Mancino impone a Piantedosi di fermare il raduno neonazista ‘Ritorno a Camelot’. ”

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“Questa mattina ho avuto una interlocuzione con il Prefetto di Trento, che mi ha confermato che il raduno neonazista ‘Ritorno a Camelot’, in programma dal 3 al 6 settembre, si terrà a Dro, in provincia di Trento.

Non si tratta di un evento folkloristico né di libera espressione: è la messa in scena organizzata di un’ideologia che la nostra Costituzione ripudia, e che l’ordinamento sanziona espressamente. La legge Mancino (L.205/1993) punisce la propaganda di idee fondate sulla superiorità razziale e l’istigazione a commettere atti di discriminazione o violenza per motivi razziali, etnici e religiosi. Di fronte a un raduno che si muove esattamente in questo perimetro, il Ministro Piantedosi ha l’obbligo di intervenire, non la discrezionalità di scegliere se farlo.”

Così Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde che prosegue :

“La regia di questo evento è il network Blood&Honour, organizzazione neonazista sottoposta a sanzioni per istigazione al terrorismo dal governo inglese.
Il nome deriva da uno slogan della Gioventù Hitleriana (Blut und Ehre) la cui Ideologia si basa sulla dottrina nazionalsocialista e sulla promozione della supremazia bianca.

Nel programma diffuso su Telegram, ma anche sulle locandine fatte circolare dagli organizzatori, compaiono incontri culturali che fanno apertamente ‘l’apologia del combattimento e del coraggio fisico’, accanto a concerti di gruppi musicali i cui cori intonano frasi come ‘Combatti, combatti fino alla morte’, ‘Reagisci, reagisci a suon di botte’, ‘Colpisci, colpisci il rosso infame’, ‘Distruggi, distruggi chi ci vuole male!’. Non è musica: è propaganda della violenza politica, è istigazione all’odio travestita da folklore identitario

L’Italia non può diventare il rifugio d’Europa per chi si professa erede dell’ideologia hitleriana.Piantedosi ha l’obbligo di legge di vietare questo raduno di neo-nazi” “conclude Bonelli.