Clima, Bonelli: “Il governo impone una tassa da 375 euro a testa, neonati compresi. Inazione della premier irresponsabile ed immorale.”

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“Nei primi sette mesi del 2026 la crisi climatica è costata all’Italia 22 miliardi di euro. È una tassa che nessuno ha mai votato: 375 euro per ogni abitante, dal primo all’ultimo, compresi i neonati.

Fiumi in secca, agricoltura in ginocchio, desertificazione che avanza, ondate di calore che in Europa hanno fatto 35mila vittime, biodiversità devastata dagli incendi. Di fronte a tutto questo, la presidente del Consiglio non ha speso una parola. Non un intervento, non una misura, non un consiglio dei ministri dedicato — lo stesso strumento usato invece, senza esitazione, per i decreti carburanti con cui il governo ha regalato miliardi ai petrolieri.

La crisi climatica sta aumentando le diseguaglianze sociali e impoverendo il ceto medio, mentre l’esecutivo continua a considerare prioritario investire in armi e alimentare la logica della guerra, invece di combattere quella vera, già in corso sul pianeta: il cambiamento climatico.

Serve un’inversione di rotta immediata. E serve, a livello internazionale, un tribunale per i crimini climatici, perché l’inazione dei governi di fronte a un disastro di questa portata non può restare senza conseguenze. Il silenzio di Giorgia Meloni sulla crisi climatica e’ irresponsabile e immorale.”

Cosi in una nota Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde