Ddl antisemitismo, Zaratti (AVS): cambiate il testo, non si può comprimere la libertà di condannare il genocidio palestinese

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Ma perché non applichiamo intanto la Legge Mancino del ‘93 che punisce odio, violenza, discriminazioni razziali e l’ideologia nazifascista, principale veicolo delle azioni antisemite? L’odio antiebraico è una piaga antica e terribile, ne sono esempio alcuni discorsi di Giorgio Almirante; perciò, ci stupiamo che qualcuno oggi voglia intitolargli una strada perché quello è per noi è un peccato politicamente imperdonabile, culturalmente la nostra parte politica non ha mai avuto complicità, dubbi, incertezze nel condannare l’antisemitismo Ma l’antisemitismo non è ovunque e sempre: non si possono accusare i registi di NAZA, come fa Netanyahu, di antisemitismo! Adottiamo la dichiarazione di Gerusalemme, chiara e forte, mentre questo testo confonde l’antisemitismo con le critiche allo Stato israeliano e alle politiche di genocidio nei confronti del popolo palestinese e questo non è accettabile. Cambiate il testo, togliete il bavaglio, troviamo una convergenza comune contro l’antisemitismo”.

Così Filiberto Zaratti, capogruppo di AVS nella commissione Affari costituzionali della Camera.