«Giorgetti parla di prudenza, ma il governo Meloni ha già deciso dove utilizzare il nuovo deficit: circa 14 miliardi nel biennio 2027-2028 per aumentare la spesa militare. La prudenza vale quando si parla di sanità, salari e famiglie; scompare quando si parla di armi. Questa è una scelta politica precisa. Mentre 5,8 milioni di italiani rinunciano alle cure, gli stipendi restano tra i più bassi d’Europa e il caro energia continua a pesare su famiglie e imprese, il governo utilizza la flessibilità europea anche per la difesa. E contemporaneamente ricorre allo scostamento di bilancio. Quindi basta raccontare che i soldi non ci sono: gli spazi di bilancio si trovano, il problema è come si decide di usarli.
Come AVS abbiamo indicato anche dove trovare le risorse: una riforma fiscale da 22 miliardi, finanziata per 15 miliardi da una patrimoniale sulle grandissime ricchezze e per 7 miliardi da una maggiore lotta all’evasione, senza nuovo debito. Vogliamo spostare il peso fiscale dal lavoro alle grandi rendite e ai grandi patrimoni. È questa la discussione che il governo continua a evitare».
Così Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde.


