Strage di Andria Zanella

“Il 12 luglio del 2016 sul tratto pugliese a binario unico Andria-Corato, gestito da Ferrotramviaria, morirono 23 persone e 51 rimasero ferite nello scontro frontale di due treni. Una terribile strage che porto molti lutti e sconvolse il paese intero. A dieci anni dal disastro ferroviario, la vicenda giudiziaria si sta avviando verso il suo passaggio conclusivo. Infatti, la quarta sezione penale della Corte di Cassazione si esprimerà il prossimo 7 ottobre, la sentenza di secondo grado del tribunale di Bari, che ha confermato il verdetto dei giudici di primo grado emesso nel giugno 2023 dal tribunale di Trani, ha riconosciuto, tra le proteste delle vittime, che la tragedia era stata provocata da un errore umano e non dai mancati investimenti sulla sicurezza. La Procura di Trani definì ‘non sicuro ed obsoleto’ il sistema del blocco telefonico che regolava in senso alternato sul binario unico, e, nel giugno 2023, aveva chiesto 15 condanne a pene comprese tra i 12 e i 6 anni di reclusione e, per Ferrotramviaria la sanzione amministrativa di 1,1 milioni, oltre alla revoca delle autorizzazioni, licenze e concessioni per l’esercizio dell’attività, incluso il certificato per la sicurezza, per un anno, oltre alla confisca di 664.000 euro. Somma che – secondo l’accusa – la società non investì per mettere in sicurezza la tratta con la realizzazione e l’uso del blocco conta assi sulla Corato-Barletta. Tecnologia che avrebbe potuto evitare lo scontro, ma che a causa dell’attesa del raddoppio del binario Ferrotramviaria non installò continuando a utilizzare la tecnologia più obsoleta. La linea Andria-Corato ha riaperto definitivamente il 3 aprile 2023. Ora i binari sono doppi e è dotata di sistemi di sicurezza moderni e automatici. Mentre si attende l’esito giudiziario resta aperta la ferita delle vittime e quella della definitiva approvazione della legge costituzionale che introduce all’articolo 24 della Carta una frase semplice ed essenziale: “‘La Repubblica tutela le vittime di reato’: un principio fondamentale di cui discutiamo da ben sei legislature. Il nostro pensiero va ai familiari e alle vittime della sciagura di Andria e a tutte le vittime innocenti per le loro sofferenze ingiuste: non domandano solo risarcimenti, esprimono il bisogno accertamento di verità e di presa in carico della loro sorte da parte dello Stato”. Lo ha detto in Aula la Capogruppo di Avs alla Camera Luana Zanella durante la commemorazione delle vittime della sciagura ferroviaria di Andria.