Vietata Cannabis-Light: decreto regala 150 mln alla criminalità e licenzia 15mila lavoratori

cannabis

“Con l’approvazione dell’emendamento che vieta la coltivazione e la vendita di infiorescenze, resine e oli di cannabis light, il governo ha compiuto un’azione repressiva regalando 150 mln di euro alla criminalità organizzata e lasciando senza lavoro 15mila persone, ignorando deliberatamente le evidenze scientifiche che dimostrano l’innocuità della cannabis light con bassi livelli di THC. Siamo di fronte a una scelta priva di fondamento scientifico, spinta unicamente dalla necessità di propaganda politica, non una novità per questo governo che, ancora una volta, sceglie di ignorare la scienza, danneggiando così una filiera produttiva che coinvolge migliaia di aziende e agricoltori italiani, molti dei quali giovani e innovatori. È inoltre una decisione che viola le leggi europee e una sentenza della corte di Giustizia che nel 2020 ha stabilito che la commercializzazione della Cannabis light non può essere vietata come libera circolazione delle merci essendo prodotti presenti nel mercato europeo. Questa norma è frutto del furore ideologico della destra al governo che preferisce far fare affari alle mafie invece che far lavorare legalmente 15mila persone e 3mila aziende”.

Così in una nota il deputato di AVS e portavoce di Europa Verde Angelo Bonelli