Cannabis: Governo ignora ancora la scienza, così manda sul lastrico i lavoratori della filiera

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“Ancora una volta il governo Meloni decide di ignorare le evidenze scientifiche e le linee guida internazionali, in questo caso per portare avanti una battaglia ideologica contro la cannabis. Il decreto del Ministro Schillaci è un attacco diretto ai commercianti di cannabis light e all’intera filiera produttiva, che ora dovrà affrontare un rigoroso e costoso sistema di registrazione come farmaco. È evidente che il governo sta cercando di favorire gli interessi economici di pochi a discapito della scienza, della giustizia e del benessere dei cittadini. In un momento in cui altri Paesi europei, per esempio la Germania, stanno avanzando verso una regolamentazione più progressista e basata sulle raccomandazioni dell’OMS, che ha chiaramente affermato che il CBD non dovrebbe essere considerato uno stupefacente, l’Italia è condizionata da una politica proibizionista. Legalizzare la cannabis con Thc sarebbe la più importante opera di confisca di denaro alla mafia: il mercato della cannabis, in Italia, vale 6 mld euro. Schillaci, con il suo decreto, non solo danneggia l’economia, ma anche la credibilità del nostro Paese a livello internazionale”.

Così, in una nota, Angelo Bonelli, co-portavoce nazionale di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra.