Peste suina africana. Secondo ISPRA, la caccia non è soluzione ma causa

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“Mentre l’Ispra ci ricorda che la comparsa del virus della peste suina africana è totalmente indipendente dalla densità del cinghiale sul territorio, e che è fortemente consigliato evitare qualsiasi attività, come la caccia, che possa causare la dispersione degli animali, il Governo ha già annunciato l’abbattimento di circa il 50% della popolazione di questi mammiferi in ogni Regione. Come Europa Verde abbiamo ribadito le nostre critiche alle modalità di contrasto alla peste suina africana adottate dal Governo; tali misure sono state d’altra parte criticate non solo da noi, ma da tutte le associazioni animaliste italiane”.

Così, in una nota, Elisa Siragusa, membro della componente Europa Verde-Verdi Europei alla Camera, sulla mozione per le misure di contrasto della peste suina africana discussa alla Camera, che prosegue: “La Psa si sta trasformando, difatti, in un pretesto per fare la guerra al cinghiale. Siamo convinti, ovviamente, dell’urgenza di limitare la sua diffusione, ma, come ribadito nel mio intervento alla Camera, è necessario avere anche una visione di lungo periodo: serve una vera transizione alimentare. Il nostro sforzo come legislatori dovrebbe essere non solo quello di compensare le eventuali perdite di un settore; piuttosto, bisognerebbe spingere verso una transizione sostenibile di questo settore, incentivando le imprese a migliorare i sistemi di allevamento e quindi la qualità della vita degli animali: superando ad esempio gli allevamenti intensivi e l’uso delle gabbie”.

“Purtroppo, – continua la parlamentare, avviandosi alla conclusione, – questa maggioranza fintamente ambientalista ha bocciato alcuni impegni della nostra mozione, con i quali si chiedeva di adottare opportune misure per la riduzione del numero degli animali negli allevamenti intensivi: ciò, allo scopo di superare, progressivamente, un modello produttivo non solo insostenibile, ma spesso anche pericoloso sotto il profilo sanitario e della sicurezza alimentare”.