“Il risultato di oggi in Commissione Petizione, dove ho chiesto e ottenuto che la petizione sulla mancata applicazione del piano di eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA) restasse aperta, è di grande importanza” – dichiara l’eurodeputata Eleonora Evi, co-portavoce nazionale di Europa Verde.
“L’istanza- aggiunge Evi – lanciata da Class Action Italia, fa luce sul ritardo storico dell’Italia nel fornire una soluzione normativa nazionale al problema della scarsa accessibilità dei mezzi e dei luoghi pubblici per le persone con disabilità o ridotta mobilità”.
“Nel nostro Paese una scuola su tre non è accessibile e la situazione assume connotazioni drammatiche soprattutto in Campania dove – aggiunge Fiorella Zabatta, co-portavoce regionale di Europa Verde – nel 2021 solo un comune su 550 ha eliminato le barriere architettoniche, come richiesto dalla legge”.
“La sussistenza di barriere architettoniche che impediscono a coloro che hanno difficoltà motorie o sensoriali di uscire di casa, di andare a scuola o al lavoro, di viaggiare, di stare con gli altri, di frequentare i luoghi dove si svolge la vita di relazione costituisce una grave forma di discriminazione sociale a danno delle persone disabili. La letargia del governo italiano sull’applicazione di questo diritto crea una situazione inaccettabile, che noi di Europa Verde denunciamo da tempo. Lo scorso febbraio – ricorda Diego Schettino – responsabile nazionale per le politiche alla disabilità di Europa Verde, abbiamo lanciato una petizione diretta al ministro dei Trasporti Enrico Giovannini per chiedere un suo intervento nel merito.
“Lo scorso ottobre il Parlamento Ue ha adottato una Risoluzione per la protezione delle persone con disabilità, con la quale esorta ad una urgente applicazione da parte degli Stati membri della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. Pertanto, la situazione italiana è inaccettabile per un Paese civile, ed è resa ancora più drammatica dalla mancanza di dati aggiornati ed esaustivi sul trasporto pubblico accessibile. Sono pertanto soddisfatta del risultato grazie al quale, oltre a mantenere la petizione aperta, la Presidente della Commissione Petizioni ha assunto l’impegno di sollecitare il Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Giovannini e la ministra per le disabilità Stefani affinché procedano con urgenza all’attuazione della normativa vigente” – conclude Evi.


