“Ci chiediamo a questo punto se i Ministeri guidati da Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti abbiano vigilato adeguatamente sulle spese sostenute dalla SIMICO, la Società Infrastrutture Milano-Cortina, in particolare anche sul capitolo delle spese di rappresentanza; vorremmo sapere se il Ministro Salvini abbia soggiornato a Cortina d’Ampezzo nel periodo dello svolgimento delle gare olimpiche, in quale struttura ricettiva e con quali costi, quale il numero dei collaboratori dello staff che lo ha accompagnato e se le spese siano state sostenute dalla SIMICO”. Lo chiede la capogruppo di AVS alla Camera Luana Zanella in una interrogazione ai Ministri delle Infrastrutture e dell’Economia, che “partecipano per il 35% ciascuno”, spiega Zanella, “alla società in house SIMICO, insieme alle Regioni Lombardia e Veneto (10%), alle Province autonome di Trento e Bolzano (5 %), società sottoposta alla vigilanza del Ministero delle infrastrutture. Da notizie di stampa apprendiamo infatti che la Corte dei conti ha avviato un accertamento su alcuni fatti importanti, chiedendo chiarimenti su ogni spesa riguardo anche l’acquisto di biglietti per 767mila euro (dei quali 349 mila euro donati a personalità) e riguardo uscite eccedenti i parametri della politica aziendale, come l’acquisto per superalcolici con carte di credito di manager della Società. Sempre secondo fonti di stampa il Ministro Salvini avrebbe soggiornato a Cortina, in occasione della gara della discesa libera femminile delle Olimpiadi nel weekend 7-9 febbraio, in una suite al costo di 1505 euro a notte, sebbene fosse disponibile una Foresteria di proprietà dello Stato, mentre il costo totale per il soggiorno dello staff del Ministro presso l’Hotel Cortina ammonterebbe a 15 mila euro per due notti. Dalla consultazione dei registri degli alberghi durante le settimane olimpiche nel complesso i costi sostenuti da SIMICO per il soggiorno del Ministro e dei suoi collaboratori ammonterebbero complessivamente a 18.638 euro, oltre alle spese di viaggio, insieme a 27.900 euro per la rappresentanza, oltre a spese di ristorazione per 33.111 euro. Se tutto questo fosse accertato saremmo di fronte ad uno scandalo nazionale e Salvini dovrebbe lasciare immediatamente il suo incarico”, conclude Zanella.


