Giustizia. Poco coraggio dalla maggioranza, ci asteniamo

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“A nome della componente di Europa Verde-Verdi europei annuncio il nostro voto di astensione sulla riforma dell’ordinamento giudiziario e del CSM. Una riforma necessaria, richiesta più volte anche dal Presidente Mattarella, ma che non ci convince, è poco coraggiosa e ha delle criticità.

Gli scandali che hanno coinvolto il CSM negli ultimi anni non possono comunque nascondere anche le responsabilità della politica: le riforme si potevano fare anni fa, ma mancava la volontà politica. Il correntismo, ad esempio, non nasce con questi ultimi scandali”.

Lo ha affermato in aula alla Camera il deputato di Europa Verde – Verdi Europei Devis Dori, annunciando il voto di astensione della componente ecologista sulla riforma dell’ordinamento giudiziario e del CSM.

“Per quanto sia condivisibile la ratio di questa legge delega – prosegue Dori – come Europa Verde non potremo votare a favore perché restano alcune criticità forse frutto di una maggioranza variegata che ha portato a un compromesso al ribasso. Una criticità su tutte: con questa delega si compie un preoccupante passo verso la separazione delle carriere dei magistrati.

Anche sulle cosiddette “porte girevoli”, cioè il rapporto tra magistratura e politica che tanto ha inquinato il nostro sistema istituzionale nel corso dei decenni, in particolare per quei magistrati che si schierano politicamente in competizioni elettorali o che addirittura assumono una carica elettiva, serviva maggiore coraggio, senza reimpiegarli ad esempio negli uffici ministeriali”.