L’anniversario di Chernobyl ricorda la necessità di accelerare sulle rinnovabili

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“Quanto avvenuto a Chernobyl il 26 aprile 1986, il più grave incidente nucleare della storia, ci ricorda i pericoli che da sempre si nascondono nell’uso dell’energia nucleare come fonte energetica e ci impone di pensare a un futuro realmente sostenibile, dal punto di vista geopolitico ed economico. Questo può essere alimentato solo con energia pulita, sicura e rinnovabile”.

Così in una nota i co-portavoce di Europa Verde, Angelo Bonelli ed Eleonora Evi, che proseguono: “Oggi più che mai il passato torna a presentarci il conto dei danni provocati e dei rischi per la salute umana, oltre che per l’ecosistema. E di fronte a chi parla di nucleare pulito, da fusione, duole ricordare che questo non è ancora realtà e che, a tecnologia attuale, non esiste una soluzione efficace, sicura e definitiva per lo smaltimento delle scorie”.

“Per questi motivi, il nostro impegno dovrà essere sempre più fermo: il Governo italiano, in sinergia con gli altri governi europei, – concludono Bonelli ed Evi, – deve impegnarsi seriamente per salvare il Pianeta e chi lo abita, rispondendo al caro bollette che sta mettendo in ginocchio le famiglie e le imprese e sottraendosi ai ricatti di spietati dittatori, approvando al più presto le norme necessarie a sbloccare tutti i progetti presentati per le energie rinnovabili che ammontano a oltre 150 GW, lavorando, al contempo, per la riduzione dei consumi energetici”.