Lo dichiara Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, conversando con i giornalisti in piazza Montecitorio.
«Con Ursula von der Leyen alla guida della Commissione europea assistiamo a una corsa al riarmo attraverso il piano ReArm Europe da 800 miliardi di euro. E tutto questo mentre Donald Trump pretende che i Paesi NATO portino le spese militari al 5% del PIL entro il 2035, con un aumento dei costi che rischia di sfiorare i 500 miliardi di euro. Non possiamo accettare che l’Europa subisca il ricatto di Trump e trasformi la propria politica economica in una gigantesca operazione di finanziamento dell’industria degli armamenti».
«Anche alla componente riformista del Partito Democratico, che continua a ripetere “armi, armi, armi”, chiedo di riflettere: fino a oggi la continua escalation militare non ha prodotto una svolta negoziale capace di fermare i conflitti. Continuare su questa strada significa alimentare una spirale pericolosa, anziché costruire una prospettiva di pace e sicurezza».
«Serve una discontinuità radicale rispetto alla logica del riarmo permanente. Non possiamo continuare a trovare miliardi per le armi mentre si sostiene che mancano le risorse per la sanità, per aumentare i salari, per la scuola e per il diritto alla casa. Questa corsa al riarmo ci sta portando verso l’abisso. È necessario dire basta», conclude Bonelli.


