Energia, Bonelli (AVS): “Rinnovabili questione di sicurezza nazionale, serve commissario per sbloccare autorizzazioni

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“L’energia è una questione di sicurezza nazionale e globale. Le tensioni geopolitiche dimostrano quanto sia urgente accelerare sulle rinnovabili. Oggi abbiamo circa 4.000 richieste di autorizzazione bloccate e, con un ritmo inferiore agli 8 gigawatt annui, non raggiungeremo l’obiettivo dei 131 gigawatt di potenza installata. Serve un commissario per accelerare le autorizzazioni, rafforzando il coordinamento dello Stato con le Regioni. Questo governo ha nominato commissari per qualsiasi cosa, ma non interviene su una vera emergenza energetica”.

Lo dichiara Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde, intervenendo all’Italian Renewables Investment Forum al MAXXI di Roma.

“Il vero nemico del paesaggio è la crisi climatica, che provoca siccità, desertificazione e perdita di biodiversità. Non possiamo bloccare le rinnovabili, mentre il cambiamento climatico distrugge il nostro patrimonio naturale.

Quanto accaduto con Eni è inaccettabile: il 29 settembre ha annunciato uno sconto del 30%, per poi aumentare del 21% i prezzi di listino e applicare lo sconto sui prezzi appena rialzati. Mi sarei aspettato una presa di posizione del governo Meloni. In quattro anni i grandi operatori che acquistano e distribuiscono gas hanno realizzato 80 miliardi di euro di profitti. Dobbiamo tassare questi profitti e redistribuire le risorse per sostenere le fasce sociali più deboli, le piccole e medie imprese e investire nella transizione energetica”, conclude Bonelli.