Ambiente, Europa Verde: Vicini a ‘Alberi senza bandiere’, cittadini di firenze che difendono il verde

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Ambiente, Europa Verde: Vicini a ‘Alberi senza bandiere’, cittadini di firenze che difendono il verde

Come Europa Verde Firenze esprimiamo vicinanza ai cittadini e cittadine fiorentini che venerdì scorso hanno manifestato pacificamente con lo slogan “Alberi senza bandiere”.  Abbiamo visto famiglie, anziani, giovani del quartiere gente che è nata e cresciuta sotto quegli alberi che caratterizzano il quartiere di Campo di Marte e che adesso si sono mobilitati per difenderli.

Riteniamo che la manifestazione non fosse contro la tranvia, opera necessaria alla transizione ecologica del sistema della mobilità metropolitana, quanto piuttosto una richiesta di considerare il verde urbano non un accessorio ma un infrastruttura essenziale, parte integrante di ogni progetto. Oggi la crisi climatica impone uno sguardo diverso da quelli che hanno guidato i progetti negli anni passati e che ormai possiamo considerare frutto di un altra era geologica.

Come Europa Verde non cadiamo nella trappola di chi vuole dividerci tra “per” e “contro” ma riteniamo strategico il completamento della linea tranviaria per la mobilità sostenibile, l’abbattimento della Co2 e il miglioramento della qualità dell’aria e della vivibilità in tutta l’area metropolitana, anche se il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione al 2030 non può essere limitato solo a questa azione.

Altresì dobbiamo registrare una carenza nella comunicazione da parte dell’amministrazione se ancora oggi così tanti cittadini si trovano nelle condizioni di protestare. Segno evidente che qualcosa non ha funzionato. Chiedere ai cittadini un’accettazione passiva dei pesanti disagi che i cantieri provocano, impattando pesantemente sulla vita delle persone, senza avere certezza dei tempi di esecuzione dei lavori, nè sul destino ponte da Verrazzano,  genera timori che con una comunicazione più puntuale e una partecipazione maggiore si sarebbero potuti evitare o gestire meglio.

Come Europa Verde chiediamo un cambio di approccio basato su dati pubblici facilmente reperibili e maggiore ascolto dei cittadini sulle possibilità di modifica e miglioramento del progetto complessivo.

La città non può permettersi di pagare un prezzo così alto in termini ecologici e soprattutto l’approccio non può limitarsi a valutazioni meramente quantitative (pianto più alberi di quanti ne abbatto) ma necessita urgentemente di un cambio di rotta verso la qualità degli spazi vitali urbani. Tranvia e alberi non devono essere alternativi! Possono e devono stare insieme come due infrastrutture integrate.

Egidio Raimondi e Sandra Giorgetti – coportavoci Europa Verde Firenze