«Con il via libera del Senato al nucleare, il governo Meloni punta su centrali costosissime che non daranno alcuna risposta al caro bollette di oggi. Dopo quattro anni e mezzo di governo, con l’Italia che ha tra i costi dell’energia più alti d’Europa, Meloni tira fuori dal cilindro gli SMR, una tecnologia che oggi non ha alcuna applicazione commerciale nel mondo. È uno strumento di distrazione per coprire l’incapacità di un governo che ha frenato le rinnovabili e favorito le grandi società energetiche e i loro profitti. Chiedo a Meloni e Pichetto Fratin di dire quanto costerà questo piano e chi lo finanzierà. Parlano di una tecnologia che forse potrà essere disponibile tra venti o venticinque anni, mentre il problema delle bollette esiste oggi. Qual è la risposta alle famiglie e alle imprese che non riescono a sostenere il costo dell’energia?
Per il solo reattore di Flamanville, la Corte dei conti francese ha stimato un costo complessivo di 23,7 miliardi di euro, compresi gli oneri finanziari. Quando interviene lo Stato, pagano comunque i cittadini.
Le grandi società energetiche hanno realizzato circa 80 miliardi di euro di profitti. Noi chiediamo investimenti in rinnovabili, reti e accumuli per abbassare i prezzi e ridurre la dipendenza dal gas. Gli italiani stanno già pagando il fallimento energetico di Meloni».


