“I numeri dell’Istat smontano la propaganda del governo Meloni: deficit/Pil al 3,1% e pressione fiscale che sale al 42,9%, 0,7 punti in più in un solo anno. Altro che ‘meno tasse per tutti’: gli italiani pagano sempre di più per finanziare un governo che continua a scegliere le armi invece del welfare.
Persino il ministro Giorgetti è costretto ad ammettere che l’Italia non uscirà anticipatamente dalla procedura per deficit eccessivo e che, se tutto va bene, l’uscita arriverà nel 2027. È la conferma che la propaganda del governo non basta a cambiare la realtà dei conti pubblici.
Meloni prepara una campagna elettorale a debito: più armi, più promesse e nuove spese. È la politica di Cetto La Qualunque, con una differenza: il conto lo pagano gli italiani. Mentre la pressione fiscale aumenta di 0,7 punti, il governo promette di tutto senza spiegare come finanzierà queste misure. Il rischio è lasciare alle prossime generazioni più debito e meno servizi pubblici.
Gli italiani hanno diritto al cambiamento per fermare le politiche economiche guerrafondaie e socialmente ingiuste di questa destra che li ha resi più poveri e ha messo un’ipoteca sul futuro dei giovani ”.
Così Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde.


