«Oggi nei mercati romani i pomodori datterini sfiorano gli 8 euro al chilo e l’insalata i 5 euro. L’impennata del costo dell’energia entra direttamente nel carrello della spesa e colpisce le famiglie.
Dopo quattro anni di governo, Giorgia Meloni annuncia di aver trovato la soluzione: aumentare le trivellazioni. Ma è una mistificazione. I dati del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica indicano circa 35 miliardi di metri cubi di riserve estraibili di gas, equivalenti ad appena sei mesi del fabbisogno nazionale. Altro che sicurezza energetica.
La destra racconta agli italiani che trivellando di più diminuiranno le bollette, invece di accelerare sulle rinnovabili come hanno fatto altri Paesi europei. In Spagna l’energia è arrivata a costare fino a tre volte meno che in Italia. Rinnovabili significano bollette più basse per famiglie e imprese e minori costi della produzione agricola.
Intanto la crisi climatica presenta il conto: fiumi prosciugati, ghiacciai che si sciolgono, città invivibili e territori agricoli colpiti dalla desertificazione. E alla crisi climatica si aggiungono guerre e riarmo: bisogna tornare alle politiche di pace e al rispetto del diritto internazionale.
Questa estate molti anziani e persone delle fasce più fragili non hanno acceso il condizionatore perché non possono permetterselo o temono la stangata in bolletta. In estati sempre più torride, poter vivere in una casa a una temperatura sopportabile non può essere un privilegio.
Meloni smetta di raccontare la favola delle trivelle: la vera sicurezza energetica dell’Italia passa dalle rinnovabili, dell’efficienza energetica e dalla riduzione delle bollette».
Così Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, intervenendo ad Agorà su Rai3.


