Trump corruttore vuole comprare il voto, Meloni vuole blindare il potere: Bonelli, «È la paura di perdere che guida entrambi»

«Trump corruttore promette 5.000 dollari agli americani se i repubblicani conquisteranno la Camera e il Senato. Non è una prova di forza, ma il segnale della paura di perdere. Chi è sicuro del consenso degli elettori presenta un progetto politico e si sottopone al loro giudizio; chi teme la sconfitta prova a comprare il voto, trasformando la democrazia in un mercato.

La stessa paura si manifesta in Italia, dove Giorgia Meloni sta lavorando a una legge elettorale pensata per garantire il più possibile la sua permanenza a Palazzo Chigi. Non una riforma nell’interesse del Paese, ma un sistema costruito sul timore di Vannacci e della concorrenza a destra. Trump tenta di comprare il consenso con 5.000 dollari; Meloni cerca di blindare il potere modificando le regole elettorali e occupando l’informazione per raccontare le sue bugie .

Sono due facce della stessa debolezza: quando si teme il giudizio degli elettori, invece di convincerli si cerca di condizionarli oppure di impedire che il voto possa produrre un’alternativa. La democrazia non è un assegno elettorale e non è un sistema da piegare alle esigenze di chi governa per restare al potere».

Così Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde.