«Il caldo estremo sta per portare una nuova stangata sulle bollette elettriche delle famiglie. Meloni non riesce nemmeno a pronunciare “crisi climatica”, mentre l’Italia è in ginocchio e il suo governo sabota le politiche climatiche europee. Vuole spendere 14,5 miliardi per il Ponte sullo Stretto: chiediamo di destinarli alla sicurezza di Calabria e Sicilia, alla prevenzione del dissesto idrogeologico e alla mitigazione del rischio climatico».
Lo dichiara Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde, durante la conferenza stampa a Villa San Giovanni con Fiorella Zabatta.
«Il mare è diventato una bomba ecologica: l’energia accumulata con il caldo estremo può alimentare nelle prossime settimane piogge torrenziali e trombe d’aria su territori fragili. In Calabria il 57% della costa è a rischio erosione: bisogna proteggere i cittadini, non costruire il Ponte.
Il governo ha usato 2,7 miliardi per i decreti carburanti tagliando fondi al trasporto pubblico e al ministero della Salute: una vergogna che meriterebbe una grande mobilitazione popolare. Perché non tassare gli extraprofitti di chi si è arricchito sul caro energia?
Meloni segue il pensiero trumpiano, ostacola le rinnovabili e vuole un’Italia hub del gas, condannando famiglie e imprese a costi sempre maggiori. Gli italiani pagano due volte: bollette più pesanti e meno servizi.
La crisi climatica aggrava le diseguaglianze, ma il governo tutela la grande finanza e i grandi interessi economici. Noi siamo pronti a costruire un programma di governo fondato sull’interesse pubblico: sicurezza dei territori, sanità, trasporto pubblico e rinnovabili. È qui che devono andare le risorse del Paese», conclude Bonelli.


