«Per Trump gli incendi che distruggono i boschi sono colpa del “troppo verde” e la soluzione è cancellare la Roadless Rule e aprire nuove strade nelle foreste protette. Una follia.
Purtroppo è la stessa logica che sentiamo ripetere dalla destra italiana: gli incendi sarebbero colpa dei boschi “incolti” e degli ambientalisti che impedirebbero la manutenzione. È una narrazione falsa e pericolosa perpetrata da una destra climafreghista che nega l’emergenza climatica
e non finanzia il piano di adattamento climatico
La realtà è che la crisi climatica, la siccità e le temperature estreme stanno rendendo i nostri territori sempre più vulnerabili.
Meloni è sulla stessa lunghezza d’onda di Trump: il suo governo è un odiatore seriale della natura e dell’ambiente. Ha contrastato il Green Deal e la legge europea sul ripristino della natura, mentre in Italia la destra modifica la legge 157/92, aprendo alla caccia nei parchi e colpendo la tutela delle specie protette. Ha aperto alla cementificazione delle aree protette e ai resort, come nel caso di Ostuni, Per conquistare i voti di inquinatori e cacciatori stanno svendendo natura, ambiente e futuro, lasciando continuare a fare profitti a chi dalla crisi climatica guadagna.
La risposta alla crisi ambientale non può essere meno natura. Dobbiamo proteggere i boschi, rafforzare la prevenzione degli incendi e difendere le aree protette. Trump e Meloni hanno la stessa ricetta: quando la natura è un ostacolo agli interessi economici, si eliminano le tutele».
Così Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde


