Sicurezza, Bonelli: «Meloni in passerella a Chiomonte, ignora denunce sindaci e fallimento Piantedosi»

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«La visita di Giorgia Meloni al cantiere di Chiomonte è una passerella che non cancella il fallimento del governo sulla sicurezza. È facile arrivare dopo le violenze per esprimere solidarietà. Il dovere di chi governa è impedirle, non limitarsi a fotografarle.»

Lo dichiara Angelo Bonelli, parlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde.

«Ho condannato senza se e senza ma le violenze avvenute in Val di Susa: chi le ha compiute è nostro avversario e danneggia la mobilitazione democratica e non violenta. Ma proprio per questo il governo deve spiegare perché persone conosciute dalle forze di polizia di diversi Paesi europei non siano state fermate prima. Dopo sette decreti sicurezza, Piantedosi ha collezionato soltanto propaganda: la sicurezza degli italiani non è migliorata.»

«Alla presidente Meloni chiedo di smettere con le passerelle e di andare invece a incontrare i sindaci che da anni denunciano la drammatica carenza di uomini e mezzi delle forze dell’ordine. A Torino, come in tante altre città, nelle ore notturne mancano perfino le volanti della Polizia. Questa è la realtà che il governo cerca di nascondere dietro gli slogan.»

«Se dopo sette decreti sicurezza il ministro dell’Interno non è stato capace di prevenire fatti gravissimi come quelli avvenuti in Val di Susa e continua a ignorare l’allarme lanciato dai sindaci di tutta Italia sulla carenza di personale, Giorgia Meloni dovrebbe chiedersi se Piantedosi sia ancora la persona giusta per guidare il Viminale. La propaganda non sostituisce la capacità di governare e il suo fallimento è ormai sotto gli occhi di tutti,» conclude Bonelli