Le parole di Roberto Vannacci sul femminicidio non ci sorprendono affatto: sono il drammatico frutto di un retaggio culturale tossico, alimentato quotidianamente proprio dal centrodestra e dal Governo Meloni. C’è una precisa responsabilità politica nel legittimare visioni oscurantiste che negano la specificità della violenza di genere”. Lo dichiara in una nota Fiorella Zabatta, co-portavoce di Europa Verde ed esponente di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS), che prosegue:
“Proprio loro che, con il ddl Bongiorno in materia di reati sessuali, hanno pensato di sostituire il pilastro fondamentale del consenso con l’insidioso e pericoloso concetto di ‘dissenso’. Si tratta di un arretramento giuridico inaccettabile, che sposta l’onere della prova sulla vittima e mina decenni di conquiste civili. Chi siede nell’esecutivo o sostiene questa maggioranza sta offrendo una sponda ideologica a chi vorrebbe riportare l’Italia indietro, all’epoca del delitto d’onore”.
Zabatta conclude: “Negare il femminicidio significa insultare la memoria delle centinaia di donne uccise e ignorare una radicata cultura patriarcale che questa destra finge di non vedere. Non permetteremo alcun passo indietro: la difesa dei diritti e la battaglia contro la violenza maschile sulle donne restano per noi una priorità assoluta e non negoziabile. La maggioranza rompa il silenzio e condanni queste derive”.


