Se fossero confermate le indiscrezioni sulla sostituzione del direttore di Rai Parlamento con una figura gradita a Fratelli d’Italia, saremmo di fronte all’ennesimo atto dell’occupazione totale del servizio pubblico da parte di Giorgia Meloni.
Rai Parlamento è una testata di garanzia che segue l’attività delle istituzioni e organizza le tribune elettorali. Proprio per questo la destra vuole metterci le mani sopra. L’obiettivo è ormai evidente: occupare una dopo l’altra tutte le caselle strategiche della Rai per costruire un sistema dell’informazione pubblica sempre più allineato al governo in vista delle prossime elezioni politiche.
Così Angelo Bonelli, deputato di AVS, co-portavoce di Europa Verde e componente della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai.
«Dopo i vertici aziendali, i telegiornali e le principali testate, ora tocca a Rai Parlamento. Quanto sta accadendo a Giuseppe Carboni è inaccettabile e rappresenta un ulteriore passo nella trasformazione della Rai in TeleMeloni.
La Rai di Meloni sta diventando un caso europeo. Porteremo questa vicenda a Bruxelles perché l’occupazione politica del servizio pubblico è incompatibile con lo spirito e con le norme dell’European Media Freedom Act (EMFA). Il governo non ha ancora garantito pienamente gli standard europei di indipendenza dell’informazione e continua a considerare la Rai una proprietà del partito di maggioranza.
La Rai appartiene ai cittadini, non a Fratelli d’Italia. Meloni ha trasformato il servizio pubblico in uno strumento di propaganda e di consenso prima che sia l’Europa a intervenire» conclude Bonelli


