Bonelli: “Con meloni energia più cara mentre l’Europa con eolico abbatte i prezzi tranne l’italia. ”

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«I dati diffusi oggi dall’Istat sono impietosi: tra ottobre 2021 e novembre 2022 i prezzi dell’energia in Italia sono aumentati del 76%, contro una media europea del 36,8%. In Francia l’aumento è stato del 21%, in Spagna appena del 2,9%.
È la dimostrazione che la politica energetica del governo Meloni è un disastro: mentre tutta Europa riduce i costi grazie alle rinnovabili, l’Italia resta prigioniera del gas.

Il gas è il vero responsabile del caro energia, ma Meloni continua a voler trasformare il nostro Paese in un hub del gas europeo, condannando milioni di famiglie a pagare bollette più care per arricchire le società energetiche, che negli ultimi tre anni hanno realizzato 70 miliardi di profitti.
Le bollette continuano a incorporare privilegi e voci assurde, come la remunerazione degli investimenti, che vengono pagati direttamente dagli italiani.

Con Meloni e Giorgetti l’Italia è l’unico Paese europeo dove, nell’ultima settimana di ottobre, il prezzo dell’elettricità non è sceso nonostante il boom dell’eolico, che nel resto d’Europa ha abbattuto i costi dal -28% del Nord Europa al -57% della Francia.
Nel frattempo 2,6 milioni di famiglie vivono in povertà energetica, e la premier invece di accelerare sulle rinnovabili fa la guerra alle politiche sul clima e rilancia il nucleare, una tecnologia vecchia e costosa, molto più cara di quanto già paghiamo oggi.

Con Meloni gli italiani diventano più poveri mentre le lobby energetiche diventano più ricche. È questa la vera ragione della sua guerra contro il clima e contro il futuro del Paese.»

Così in una nota Angelo Bonelli parlamentare Avs e co-portavoce di Europa Verde a commento dei dati ISTAT diffusi stamani