«La presidente Meloni si sta allineando alla strategia fossile di Trump – e quindi di Putin – portando l’Italia fuori dall’Europa e dal futuro. È una scelta autolesionista che danneggia clima, imprese e fa esplodere il costo dell’energia.
Il governo frena sulle rinnovabili, rallenta l’elettrificazione, approva norme contro natura e biodiversità e rende l’Italia dipendente dal gas USA e arabo. Una linea che risponde agli interessi di Washington e Mosca, superpotenze fossili: la Russia ha 47.000 miliardi di m³ di gas e ne produce 700 miliardi l’anno per finanziarsi la guerra; gli USA sono primi produttori di GNL e consumano tre volte più gas e due volte più petrolio dell’UE.
È per difendere questi interessi che Trump e Putin sabotano COP30 e le politiche climatiche globali. Ed è grave che Meloni si accodi.
L’Europa, priva di grandi risorse fossili, ha bisogno del Green Deal per autonomia energetica e rilancio industriale. Ma il governo italiano rema contro: si oppone a una fiscalità energetica comune che abbasserebbe le bollette e tutela gli extraprofitti di chi, in tre anni, ha accumulato oltre 70 miliardi.
La scelta di Meloni è chiara: mantenere alto il costo dell’energia e proteggere le lobby fossili.
Oggi il Parlamento europeo ha approvato un buon compromesso sugli obiettivi climatici; FdI ha votato contro, confermando che per questo governo la crisi climatica non è una priorità. Le priorità sono guerra, riarmo e politiche che alimentano la povertà.
Così in una nota Angelo Bonelli, leader dei Verdi e parlamentare AVS


