Bonelli (AVS): “L’authority per la privacy non può essere clava del governo contro libertà di stampa. Subito dimissioni”

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«I vertici dell’authority per la privacy devono dimettersi in blocco per come hanno costruito un’operazione politica telecomandata da FdI contro la trasmissione Report e Sigfrido Ranucci.
Il 21 ottobre Agostino Ghiglia scrisse ai suoi uffici per avvisarli: “Domani andrò da Arianna Meloni”. Il 22 si recò, a bordo di un’auto di servizio, alla sede di Fratelli d’Italia, quando la multa a Report non era ancora prevista e Ghiglia non aveva sostenuto la sanzione. Il 23 mattina invece, alle 10.30, arrivò la sanzione da 150 mila euro, la più alta mai comminata a una trasmissione televisiva.

Ci sono componenti dell’authority per la privacy, in quota Lega, come Ginevra Ferroni, che a gennaio, in attesa di discutere il ricorso presentato da Sangiuliano e signora, presentó il libro dell’ex ministro della Cultura.
L’Ordine dei giornalisti non ha ravvisato alcuna violazione nel comportamento di Ranucci, ma l’ authority sì

L’authority si è comportata come una succursale di FdI e, per questo, la terzietà e la sua autonomia possono essere recuperate solo con le dimissioni, in quanto non può essere la clava del governo contro la libertà di stampa».

Così Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde

Rai, Bonelli: “Siamo alla censura. Ghiglia si dimetta e con lui tutto il collegio.”

“La diffida di Agostino Ghiglia, membro del Garante della Privacy, contro Report è un fatto gravissimo, un atto che rappresenta l’ennesimo tentativo di mettere a tacere la libera informazione. Siamo alla censura. La diffida è la dimostrazione che non si vuole far conoscere la verità agli italiani a partire dal ruolo di FDI e dei partiti di governo nella vicenda che ha portato l’authority a sanzionare Report.

La diffida odierna rappresenta un precedente pericoloso: se le inchieste giornalistiche che sollevano questioni scomode possono essere bloccate preventivamente, viene meno una parte essenziale del nostro sistema di controllo e garanzia.

Il Garante della Privacy non può trasformarsi in uno strumento di intimidazione contro chi fa giornalismo, Ghiglia e tutti vertici dell’authority devono dimettersi immediatamente “.

Così Angelo Bonelli,deputato AVS e co-portavoce di Europa Verd