Clima, Bonelli: Intesa UE positiva, nonostante il freno a mano di Meloni”

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Quella sul clima, con il taglio delle emissioni del 90% entro il 2040, è un’intesa positiva, nonostante l’azione di freno del governo italiano, che chiarisce la posizione europea in vista della COP30.
Nonostante l’atteggiamento del governo italiano, che non va nell’interesse dell’Italia, si è raggiunto un buon risultato.
Nel mondo nessun Paese emettitore ha obiettivi così ambiziosi per i prossimi quindici anni, al netto delle flessibilità. Ora questi impegni devono tradursi in politiche e investimenti a favore dell’elettrificazione dell’economia e dell’efficienza energetica, senza ritardi.

Questo significa che il governo Meloni è di fronte a un bivio: o rispetterà l’accordo di oggi, abbandonando la strategia di rendere l’Italia dipendente dal gas statunitense e arabo e puntando sulle rinnovabili, oppure violerà un’intesa sottoscritta dal governo in sede europea.

Ad affermarlo è Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde, commentando l’ accordo Ue sul taglio delle emissioni:

“Roma ha scelto di concentrarsi sugli aspetti tecnici sul tavolo del Consiglio, come l’uso delle flessibilità o dei crediti internazionali, anche accettando di perdere parte delle importanti risorse europee dell’ETS2, che per l’Italia sono stimate tra i 15 e i 21 miliardi di euro, da reinvestire per accompagnare cittadini e imprese nel percorso di transizione.

L’Italia dovrà garantire, nel proprio interesse, che le norme che discendono da questi nuovi obiettivi di riduzione delle emissioni siano coerenti con gli impegni internazionali sul clima e siano sufficientemente finanziate. Una trasformazione giusta e competitiva dell’economia può avvenire solo attraverso risorse adeguate e regole chiare, non scorciatoie che la indeboliscono.

La crisi climatica in Italia ha causato, negli ultimi tre anni, danni per oltre 27 miliardi di euro: tutto ciò è insostenibile dal punto di vista economico, sociale e ambientale. La transizione ecologica è una grande opportunità per il nostro sistema industriale di vincere la sfida tecnologica a livello globale, creando lavoro e benessere sociale.

L’ambientalismo ideologico della Meloni, al servizio di Trump, è stato sconfitto» conclude Bonelli.