Il ministro Pichetto Fratin fa come Penelope che tesse la tela e poi la disfa per prendere tempo e non fare il deposito unico mentre vuole riportare il nucleare. Il Ministro oggi è intervenuto in Parlamento per dichiarare che la scelta sul deposito delle scorie radioattive non può più attendere. Peccato che governi da tre anni e che a bloccare l’individuazione del sito preposto sia stata proprio la sua maggioranza di destra, che con manifestazioni e proteste da parte di deputati di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia ha detto no al deposito”.
Ad affermarlo è Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, che prosegue:
“La follia e la pericolosità di questa destra non hanno limiti. Come pensano di tornare a produrre energia nucleare in sicurezza, se non sono nemmeno in grado di approvare il deposito per le scorie nucleari? Il punto è che il nucleare si è trasformato in un carrozzone pubblico, in cui sono stati sperperati miliardi di euro di soldi pubblici. Le vecchie centrali verranno messe in sicurezza solo nel 2052, ovvero oltre 60 anni dopo la loro dismissione, con una spesa di 11,38 miliardi di euro. Avete capito cos’è il nucleare? Una macchina mangiasoldi pubblici” conclude Bonelli.


