“Esprimo la mia piena solidarietà a Sigfrido Ranucci, giornalista e conduttore di Report, colpito da un provvedimento disciplinare da parte della Rai con accuse surreali e pretestuose. È un atto intimidatorio e gravissimo, che rappresenta l’ennesimo tentativo di silenziare chi fa giornalismo d’inchiesta e approfondimento nel servizio pubblico.”
Lo dichiara Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde.
“Il motivo del provvedimento? La partecipazione a trasmissioni su La7, come quella di Lilli Gruber, peraltro con autorizzazione del direttore Paolo Corsini; l’intervento a Piazza Pulita per difendersi da gravi accuse lanciate da Italo Bocchino, che lo ha definito un manipolatore; e perfino la presentazione del suo libro, che parla proprio di libertà di stampa. È evidente che non siamo di fronte a una questione regolamentare, ma a una volontà politica di colpire chi difende l’articolo 21 della Costituzione, quello che garantisce la libertà di espressione e di stampa.”
“Ranucci paga il prezzo del coraggio e della coerenza. Report è uno dei pochi baluardi rimasti nella televisione pubblica per un’informazione indipendente e d’inchiesta. Questo provvedimento si inserisce in un disegno più ampio che punta a indebolire i programmi scomodi, quelli che indagano e raccontano la realtà senza filtri. Punire chi fa informazione, e non chi la manipola, è la fotografia nitida di un Paese in cui il pluralismo è sotto attacco.” Così in una nota Angelo Bonelli parlamentare Avs e co-portavoce di Europa Verde


