“Il governo Meloni è ormai specialista in supercazzole: oggi hanno rilanciato quella sul nucleare con cui, secondo loro, l’Italia raggiungerà l’indipendenza energetica. L’ignoranza al governo del paese. Il nucleare non creerà nessuna indipendenza energetica perchè la fonte energetica che alimenta le centrali è l’uranio di cui i grandi produttori sono Canada, Australia, Russia e Cina. Si passa così da una dipendenza all’altra, altro che indipendenza .Il governo Meloni vuole riportare l’Italia nel nucleare dopo che ben due referendum hanno bocciato l’energia da fissione dell’atomo. Una follia “
Ad affermarlo è il Co-Portavoce di Europa verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli che prosegue:
La realtà dei fatti è che il nucleare renderebbe più cara l’energia elettrica, con un costo ben maggiore rispetto a quello delle fonti rinnovabili. E i reattori “piccoli” (Small Modular Reactor, SMR) che vorrebbe utilizzare il governo sono ancora più costosi.Secondo l’Agenzia Internazionale per l’Energia (World Energy Outlook 2024), il costo complessivo di generazione dell’elettricità da nucleare in Europa sarebbe di 170 $/MWh, contro quella generata dal solare fotovoltaico pari a 50 $/MWh (3,4 volte di meno del nucleare), quella dell’eolico onshore di 60 $/MWh (2,8 volte di meno) e quella dell’eolico offshore pari a 70 $/MWh.
Il ddl del governo parla di nucleare sostenibile , quando lo hanno inventato? Con quali soldi finanzieranno il ritorno al nucleare considerato che il costo di 1 GW di nucleare per costruire la centrale è di oltre 11 mld di euro? La strategia del Governo non solo non promuove l’indipendenza energetica, ma fa pagare di più l’energia a famiglie e imprese:una vera rapina” conclude Bonelli


