Automobili. L’Italia imbocca al contrario l’autostrada della transizione ecologica

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“Il Ministro Giorgetti, che rivendica con orgoglio di essere stati i primi a non firmare per la COP26 di Glasgow il documento Full Electric e che ringrazia Cingolani per il supporto che gli sta fornendo, è l’emblema di un Paese allo sbando, che non solo imbocca contromano l’autostrada europea della transizione ecologica, ma che addirittura se ne compiace, rivelando una miopia politica che non è più tollerabile”, dichiarano in una nota Eleonora Evi ed Angelo Bonelli, co-portavoce nazionali di Europa Verde.

“Quello che si è consumato ieri ai tavoli del Consiglio UE, in occasione del quale l’Italia ha irresponsabilmente chiesto di posticipare al 2040 lo stop della auto a diesel e benzina, – aggiungono, – è l’ultimo atto di un dramma che va avanti da troppo tempo e che ignora l’emergenza climatica che ci travolge, come dimostrano anche le sconsiderate parole di Cingolani sull’allarmante fenomeno della siccità, da lui ritenuto quasi ineluttabile. Come si fa a non capire che il problema delle emissioni è strettamente legato a quello climatico?”

“Chiedere la proroga per i veicoli a combustione significa, di fatto, ostacolare la transizione ecologica e quindi la creazione di milioni di nuovi posti di lavoro e condannare i cittadini a soccombere alla crisi climatica e sociale in corso”, concludono Evi e Bonelli.