Report certifica rapporto privilegiato di ENI e SNAM con Cingolani. Si dimetta

report

“I dati emersi dall’ultima puntata della trasmissione Report sono preoccupanti: le aziende che hanno ottenuto più incontri con il Ministro Cingolani sono Eni e Snam, le stesse che hanno ottenuto più risorse economiche per i loro progetti nel Recovery Plan. Per questo siamo ancora una volta a chiedere le immediate dimissioni di Cingolani e chiediamo un’inchiesta approfondita su tutta la vicenda, magari anche con l’intervento della magistratura,” così in una nota i co-portavoce di Europa Verde Eleonora Evi e Angelo Bonelli, che proseguono:

“Questi dati, raccolti dall’associazione ReCommon, non fanno che confermare quello che appariva già evidente, ovvero che il PNRR sia stato fortemente condizionato dalla pressione delle grandi lobby dell’industria fossile. Quello che doveva essere il Ministro della transizione ecologica si rivela, di fatto, un grande bluff, che opera su indicazione e a sostegno delle grandi aziende Oil&Gas, quelle che, per intenderci, hanno ricavato extraprofitti miliardari che sono stati sottratti dalle tasche dei cittadini e tassati di un irrisorio 25%.”

“È assolutamente chiaro che questo Governo, – proseguono gli ecologisti, – stia marciando a passo spedito in direzione del passato, legandoci alle fonti inquinanti ed ostacolando fortemente quella transizione ecologica ed energetica verso cui i grandi paesi europei si stanno dirigendo, a partire dalla Germania, che proprio ieri si è dichiarata contraria all’inserimento di gas e nucleare nella tassonomia verde”.

“Il Governo Draghi continua a portare a casa accordi, di cui non si conoscono i dettagli, con paesi a democrazia limitata o con vere e proprie dittature, mentre la soluzione che potrebbe liberarci dalla dipendenza dalle fonti fossili, ovvero l’investimento nelle fonti rinnovabili, non viene praticata, condannando famiglie e imprese a sostenere costi in bolletta estremamente elevati,” concludono Bonelli ed Evi.