Ipocrita pagare in rubli finanziando la guerra di Putin

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“L’Italia cede al ricatto russo: da una parte decide di mandare armi all’Ucraina per difendersi dall’aggressore Putin, ma contestualmente, tramite l’ENI, paga in rubli il gas consentendo allo stesso Putin di finanziare la guerra. Era il 24 marzo quando Draghi e poi l’AD ENI De Scalzi dicevano che non avrebbero mai pagato in rubli il gas russo e oggi, dopo poco più di un mese, entrambi cambiano idea,” spiega in una nota il co-portavoce di Europa Verde, Angelo Bonelli, che prosegue: “L’Italia non ha una strategia energetica: in un Paese normale, un ministro che ci ha resi e continua a renderci dipendenti dal gas per i prossimi anni, facendocelo pagare di più, avrebbe già dato le sue dimissioni. Draghi non dica più che Cingolani è un ministro straordinario, perché sta straordinariamente compromettendo il futuro energetico dell’Italia. La grande ipocrisia di dire prima di no e poi fare retromarcia con il sì al pagamento in rubli mostra un’assenza di strategia energetica,” conclude Bonelli.