Sistemi di accumulo, Cingolani agisca allineando normativa a Paesi UE

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“La risposta del Ministro Cingolani alla nostra interrogazione durante il question time di oggi non ci soddisfa pienamente: non capiamo perché dobbiamo sprecare l’occasione di mettere a profitto al meglio, utilizzando i pompaggi idroelettrici, i GW di rinnovabili, in grado di renderci indipendenti dal gas proveniente dall’estero e contemporaneamente fermare la crisi climatica, come noi di Europa Verde chiediamo praticamente da sempre”.

Così, in una nota, i due firmatari dell’interrogazione al Ministro della Transizione Ecologica, Rosa Menga e Cristian Romaniello, deputati di Europa Verde-Verdi Europei, che proseguono: “Il Ministro sostiene che sia stata pianificata l’installazione di 6 GW di sistemi di accumulo, di cui la maggior parte composta da sistemi di pompaggio. Ma Estorage, consorzio di ricerca pagato dall’UE, evidenzia come i siti potenzialmente utilizzabili sarebbero in grado di immagazzinare circa 56 TWh di elettricità grazie al pompaggio idroelettrico e come questi impianti costituiscano una risorsa strategica per il sistema elettrico nazionale”.

“Il problema risiede nelle norme sull’accumulo secondo cui un sistema di storage può essere installato solo su impianto fotovoltaico già esistente o contemporaneamente all’installazione di un nuovo impianto e sottoposto allo stesso processo autorizzativo. Un iter artificioso su cui il Ministro dovrebbe intervenire, smettendo di difendere i fossili e allineandoci finalmente agli altri Paesi europei, – concludono Menga e Romaniello, – in cui i sistemi di accumulo possono non essere legati a impianti esistenti o previsti”.