Povertà. Evi a Gentiloni affinché extraprofitti energetici tornino ai cittadini

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“La pandemia e lo scoppio del conflitto ai danni dell’Ucraina hanno esacerbato in maniera drammatica le disparità sociali, la povertà, soprattutto per i giovani e le donne. Ancora una volta le crisi vedono arricchite le fasce agiate della popolazione, rendendo ancora più povere quelle indigenti,” dichiara l’eurodeputata Eleonora Evi, co-portavoce nazionale di Europa Verde, che aggiunge: “In Italia, così come nel resto d’Europa, le bollette sono alle stelle, causando enormi difficoltà alla maggior parte delle famiglie e delle piccole imprese. Eppure le aziende energetiche hanno guadagnato extraprofitti miliardari che la stessa Commissione ha calcolato di circa 200 miliardi, di cui più di 40 solo in Italia negli ultimi 5 mesi”.

“Ecco perché, – prosegue l’europarlamentare, – in occasione dello scambio di opinioni con il Commissario Gentiloni, tenutosi al Parlamento europeo durante la riunione congiunta delle commissioni Ambiente e Sviluppo, ho chiesto a Gentiloni quali raccomandazioni intenda presentare la Commissione nella proposta REPowerEU affinché gli ignobili extraprofitti delle compagnie energetiche ritornino nelle tasche dei cittadini italiani. Il recente decreto energia del nostro Governo prevede, infatti, un’irrisoria tassazione del 25%, ignorando che gli extraprofitti sono un vero e proprio furto ai danni dei cittadini, che in un momento così drammatico vanno sostenuti e tutelati con i fatti. Bisogna fermare con interventi urgenti l’aumento delle disuguaglianze, partendo proprio dal settore energetico, perché non bastano le lodevoli dichiarazioni d’intenti per arrestare un fenomeno che potrebbe avere ripercussioni economiche e sociali irreversibili,” conclude Evi.