L’emendamento ddl concorrenza è un golpe contro le spiagge italiane. Dà via libera cementificazione ultime spiagge libere

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L’emendamento al DDL Concorrenza sulle concessioni balneari è un vero e proprio golpe contro le spiagge italiane: autorizza la cementificazione delle nostre coste prevedendo la messa a bando delle ultime spiagge rimaste libere nel nostro Paese mentre per gli stabilimenti balneari le gare sono state prorogate Per altri 5 anni. Questa maggioranza e questo Governo sono nemici dell’ambiente e dell’interesse pubblico, hanno intrapreso un vero e proprio assalto del cemento guidato dalla Lega”.

Così, in una nota, il co-portavoce nazionale di Europa Verde, Angelo Bonelli, che prosegue: “Questo emendamento schiaffeggia la sentenza del Consiglio di Stato che aveva detto chiaramente che la Direttiva Bolkestein non poteva essere disapplicata e che le concessioni balneari sarebbero dovute andare a gara al 31 dicembre del 2023”

“Con questo emendamento, – aggiunge l’ecologista, – viene ulteriormente realizzata una proroga di ben cinque anni, concedendo indennizzi agli attuali titolari delle concessioni demaniali ma anche meccanismi che non consentiranno, di fatto, di cambiare uno status quo che ha creato solo privilegi, come una forte evasione erariale di chi non ha pagato mai i canoni demaniali. Ricordiamo, infatti, che secondo l’Agenzia delle Entrate, solo 107 milioni di euro entrano ogni anno allo Stato, con un’evasione del 50% e che i canoni di concessione sono così bassi da rasentare il ridicolo, un vero e proprio insulto. Pensiamo che ci siano stabilimenti che fatturano milioni e milioni di euro, come il Twiga di Briatore e Santanchè, il quale fattura oltre 4 milioni di euro l’anno, pagando solo 19 mila euro di concessione. Sono questi i privilegi che la Lega non intende toccare, – conclude Bonelli, –lanciando, però, l’assalto alle spiagge e alle coste rimaste libere autorizzando nuovo cemento:sono dei barbari .”