Continua la guerra di Cingolani all’auto elettrica

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“Cingolani fa la guerra all’auto elettrica, per lui 56.000 decessi l’anno non sono un problema: è questo il bilancio drammatico delle vite umane perse a causa dell’inquinamento atmosferico, contenuto nell’ultimo Report sulla qualità dell’aria dell’Agenzia europea dell’ambiente (Aea). Ancor più drammatico di fronte alle parole di chi governa, a partire dal Ministro Cingolani che non perde occasione per accanirsi contro l’auto elettrica, dimenticando che si tratta dell’unico strumento in grado di ridurre del 90% le emissioni di biossido di azoto e del 40% le polveri sottili”.

Così, in una nota, i co-portavoce nazionali di Europa Verde, Angelo Bonelli ed Eleonora Evi, che argomentano: “Ci domandiamo come sia possibile che in un Paese come l’Italia, in cui l’emergenza sanitaria causata dallo smog ha raggiunto livelli drammatici, il Ministro della Transizione ecologica non perda l’occasione di criticare e cercare di buttare giù un’industria come quella delle auto elettriche, che potrebbe rappresentare una svolta in positivo. Per di più, in un momento in cui tutte le grandi industrie automobilistiche internazionali, da Peugeot a Citroën a Volkswagen, stanno lavorando alla conversione verso l’auto elettrica”.

“È indispensabile avviare al più presto anche in Italia una coraggiosa conversione del settore automotive. Quanto a Cingolani, – concludono Bonelli ed Evi, – non possiamo che ribadire come non sembri affatto il ministro della transizione ecologica ma rappresenti, piuttosto, il problema per la transizione ecologica, considerato che sta sabotando in ogni modo le politiche sul clima”.