Per l’ONU, l’Ilva di Taranto è il luogo più inquinato al mondo

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Secondo il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, Taranto è una delle città più inquinate al mondo. Qui, a causa dell’inquinamento provocato dall’Ilva, sono stati sistematicamente violati i diritti umani della popolazione.

Il documento dell’ONU è l’ennesima conferma del fallimento di una classe politica che su Taranto ha riversato solo chiacchiere e decreti che hanno sospeso i diritti costituzionali come quello alla salute della popolazione tarantina.

Non sono bastate le indagini epidemiologiche che hanno evidenziato l’elevata mortalità, specialmente tra i bambini, causata dall’inquinamento. Non è bastata la condanna della Corte di Giustizia europea per violazione dei diritti umani per far comprendere al Governo italiano che la tutela della salute viene prima di tutto e che le fonti inquinanti vanno eliminate e non tollerate.

Il Governo, anziché sostenere progetti di conversione come quello realizzato a Bilbao e nella Ruhr, continua a tollerare una fabbrica che inquina e a cancellare risorse per le bonifiche, come nel caso dell’emendamento al DL Milleproroghe che sottrae 575 milioni di euro alle bonifiche.

Ci sono esponenti politici che, avendo avuto ruoli di governo e responsabilità sull’Ilva, nonostante il fallimento delle loro scelte, continuano a dispensare lezioni invece di stare in silenzio a maturare la loro vergogna.

Angelo Bonelli

 

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