Caro elettricità: la proposta Cingolani iniqua socialmente e dannosa per l’ambiente

caro elettricità

La proposta di Cingolani e del Governo è ingiusta socialmente e dannosa dal punto di vista ambientale. Non vengono utilizzati i soldi degli extra profitti pari a 4 miliardi di euro guadagnati nel 2021 dalle società produttrici e fornitrici di energia a causa dell’aumento del prezzo del gas. Tagliare i finanziamenti destinati alle rinnovabili è una follia perché le rinnovabili diminuiscono il prezzo dell’energia: raggiungendo il 72% di energia prodotta da rinnovabili il costo della bolletta elettrica passerebbe da 75 mld di euro anno a 45 con un risparmio di 30 mld.

Sino ad oggi il Governo ha finanziato i provvedimenti contro il caro bollette con 8,5 mld di euro tagliando il costo delle bollette allo stesso modo ai redditi alti e bassi: è possibile paragonare chi ha redditi alti e consuma tanta energia a chi ha un appartamento di 80mq e un solo stipendio? Se si sbloccassero gli impianti eolici che sono fermi, si realizzerebbero 20GW, l’equivalente di dodici reattori nucleari.

Uno scostamento di bilancio significherebbe fare ulteriore debito che poi pagheranno le future generazioni. Va fatta una scelta molto importante. Noi condividevamo la scelta del Presidente Draghi di introdurre un contributo di solidarietà per chi ha un reddito alto, ma non si è voluto realizzarlo per l’opposizione di Lega, Forza Italia e Italia Viva.

Quello che deve fare il Governo è sbloccare le rinnovabili attraverso le quali potremmo ridurre enormemente il prezzo dell’energia. Analizziamo questi dati: gli accumuli idroelettrici valgono 8 GW. Gli impianti eolici che sono fermi sui tavoli ministeriali valgono 20 GW, pari a 12 reattori nucleari.

Perché Cingolani non tocca i sussidi ambientalmente dannosi che valgono 18 mld l’anno che vanno all’industria delle fonti fossili

Angelo Bonelli & Eleonora Evi

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